No Corrida Day 2016: Fermiamo il massacro di tori

Questo week-end, oltre al solito shopping, c’è un evento da segnare tra le cose da fare. Passare ai banchetti del “No corrida day” presenti in varie città italiane e firmare la petizione che verrà poi inviata al Parlamento Europeo per vietare una volta per tutte questo squallido massacro.
Da sempre la corrida è il simbolo della Spagna, ed ancora oggi purtroppo migliaia di turisti che visitano questo bellissimo paese non si negano questo indecente spettacolo, continuando così a finanziare un business insensato. Lo spettacolo è tra i più crudeli che si possano vedere.
Una bolgia di persone urlanti sugli spalti, diversi toreri ai margini dell’arena e un matador nel mezzo, sguardo fiero, mento in alto, petto in fuori con il suo spadino stretto in mano. Tutti contro un toro. La lotta, sia chiaro, non ha nulla a che vedere con il coraggio e la forza e non è ad armi pari, perchè oltre allo spadino che ha in mano, il torero si accanisce contro un animale che è stato preventivamente drogato, stordito, e che prima di essere liberato nell’arena subisce anche un colpo sulla testa che inizia a fratturare le ossa del cranio, stordendolo ulteriormente. Come se già questo non bastasse, prima di cominciare il torero dà il via al massacro chiamando i “banderillos“, uomini a cavallo che inseguono no corrida dayil toro ed infilzano nella sua schiena dei bastoni colorati che hanno una lama di pochi centimetri, quanto basta per fargli perdere sangue ed indebolirlo ulteriormente. Solo adesso, il “fiero matador” è in grado di fronteggiare il toro, ed al grido cinico della folla che con i suoi “olè” lo incita, può finalmente uccidere il toro ormai sfinito, infilzandolo ripetutamente con il suo spadino.
Per fortuna il Parlamento Europeo da quest’anno ha del tutto abolito i finanziamenti, che ammontavano a ben 129 milioni di euro l’anno, per sostenere gli allevatori di tori da corrida. La votazione ha ottenuto 438 voti favorevoli all’abolizione, 199 no e 50 astensioni, con la motivazione che il “finanziamento costituisce una chiara violazione della Convenzione europea sulla protezione degli animali da allevamento“.
Anche il parlamento catalano, grazie ad una raccolta di 180.000 firme avvenuta nel 2010, ha vietato su tutto il territorio della Catalogna questo barbaro spettacolo a partire dal gennaio 2012. Con questa storica decisione diventa la seconda regione spagnola ad adottare questo divieto, che era già in vigore nelle isole Canarie dal lontano 1991.
Forti di questo successo, l’obiettivo che si vuole raggiungere con il “No corrida day“, organizzato da associazioni animaliste spagnole, è quello di vietare per sempre le corride in tutta la Spagna. In Italia gli eventi sono organizzati da “vegetariani e vegani” ed i banchetti per la raccolta delle firme si possono trovare nelle maggiori città come ad esempio:

Napoli: Piazza Plebiscito dalle 11 alle 18
Milano: Piazza San Carlo dalle 14 alle 19
Firenze: Piazza della Repubblica dalle 10,30 alle 20
Torino: Piazza CLN dalle 14,30 alle 19
Bari: Via Sparano dalle 10,30 alle 13,30
Roma: Pantheon, piazza della Rotonda, dalle 10,30 alle 13,30
Bologna: Piazza del Nettuno, dalle 16,30 alle 19,30
Genova: Piazza De Ferrari, dalle 15 alle 19,30

Altre città che aderiscono e relativi orari sono consultabili sulla pagina Facebook dedicata all’evento a questo link:

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